SuperRiccardo - SuperEroi Taxi Milano 25

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SuperRiccardo Cuor di Leone di Sant’Elia Fiumerapido
Sono SuperRiccardo, ho 10 anni, penso di essere un ragazzo molto solare, ho tanti amici e credo molto nell’amicizia, sono un po’ timido però al momento giusto anche coraggioso.
Come sei rappresentato?
Sono rappresentato come un leone vestito con la divisa della nazionale di calcio italiana perché fin da piccolo il leone è stato il mio animale preferito. E’ coraggioso come lo sono io; è vestito da calciatore perché il calcio è il mio sport preferito, giocavo anche io e il desiderio di ritornare mi dà il coraggio per affrontare questa lunga assenza dai campi da calcio.
Che cosa si prova ad essere un superEroe del taxi Milano 25?
Essere un superEroe significa affrontare tutte le difficoltà con una forza diversa, è riuscire ad accettare il cambiamento di vita con più sicurezza e positività.
Che cosa provi quando sei sul taxi Milano 25?
Taxi Milano 25 è un taxi speciale, è un’avventura ogni volta che ho il piacere di salirci, è dimenticare i brutti pensieri, è trascorrere una giornata indimenticabile.
Zia Caterina è la persona più sensibile che abbia mai conosciuto... Vive per donare e ricevere piccoli gesti come un saluto, un abbraccio, un bacio, un sorriso, una carezza... Gesti capaci di portare un po’ di luce e colore ai giorni bui e tristi. Sul Taxi Milano 25 si respira aria di gioia e serenità, è il taxi dei desideri dove ogni cosa sembra possibile, è una magia di colori che ti avvolge e ti sembra di essere in una favola.
Mi puoi raccontare come hai conosciuto Zia Caterina e le prime impressioni?
L’ho conosciuta al CTO ad agosto 2014, lei era venuta a trovare un ragazzo che ho conosciuto poco tempo dopo... Ricordo il suo arrivo perché sentivo in lontananza versi di animali e braccialetti che erano abbastanza rumorosi... Appena l’ho vista ho pensato che fosse un personaggio tipo Mary Poppins con il cappello e l’ombrello... Indossava vestiti colorati e portava con sé tanti pupazzi.
Mi puoi raccontare quando ti è stata diagnosticata la malattia e qual è stata la tua prima reazione?
Sono arrivato al CTO a fine luglio 2014... Ancora non ero a conoscenza di quello che avevo e cosa dovevo affrontare... Ho saputo solo al mio arrivo al Meyer a metà agosto cosa effettivamente avevo alla mia gamba... La notizia mi ha buttato giù di morale ma ero fiducioso perché accanto a me c’erano i miei genitori.
Che classe frequenti? Che sogni hai per il futuro?
Sto frequentando la 5 elementare qui a Firenze... Con la scuola a domicilio. Vorrei guarire presto e tornare a giocare con i miei amici a calcio.
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